|
|
E' nato il nuovo porton del Veneto: VenetoLIFE.it |
Bardolino
E' situato in una splendida posizione ai piedi di colline coperte di frutteti, uliveti e di estesi vigneti che producono vini rinomatissimi. La posizione aperta, il clima assai mite, le ampie spiagge ed i dintorni richiamano l'affluenza di turisti e di vileggianti.

Storia - Secondo alcune fonti, il nome
deriverebbe dal tedesco Bardali o Pardali; così si chiamava la figlia
del re Argonauta Auleto. Prima ancora di avere un nome, Bardolino fu
abitato da popolazioni che già conoscevano il famoso vitigno celebrato
in epoca romana: lo dimostrarono i resti preistorici rinvenuti.
Bardolino ebbe fama, in periodo romano, per il suo vino: celebrato da
Catone e Cassiodoro, conquistò anche la mensa di Cesare oltre che di
Catullo, che soggiornando fra Verona e Sirmione ben doveva conoscere la
zona. L'impronta romana si riconosce ancor oggi nelle vie di Bardolino;
anche la toponomastica conserva voci latine: certi spazi, fra un
casamento e l'altro, sono ancora detti "intercapedines".
Il nome di Bardolino compare per la prima volta nell'807 in un documento
firmato da Re Pipino, figlio di Carlo Magno, nella sua residenza
veronese. Libero Comune nel Medioevo, passò agli Scaligeri e quindi a
Venezia. Del periodo medievale rimane la testimonianza dei ruderi della
Rocca scaligera. Ricordato in documenti è poi il passaggio dei
Lanzichenecchi (1526) che seminarono lutti e distruzioni.
Durante il periodo della dominazione veneziana, Bardolino conobbe un
felice momento di sviluppo dell'agricoltura e particolarmente della
viticoltura.
Fra i personaggi illustri, cittadini d'elezione, i tre poeti Cesare
(1808-1858), Vittorio (1840-1910) e Gianfranco Betteloni (1876-1948),
padre, figlio e nipote. Di Cesare Betteloni, in particolare, è assai
noto il poemetto "Il Lago di Garda", un elogio del grande Lago e
della sua gente.
Da vedere - La Chiesa di San Severo, antica costruzione romanica dell'XI secolo, faceva parte dell'antichissima Pieve di Garda, ricordata nel diploma di Berengario del 983. Fu rinnovata nel XII secolo e nel XV secolo divenne parrocchia. Venne poi trascurata e perdette la sua importanza nei secoli successivi. La Chiesa ha tre absidi disuguali, ai lati vi sono alcune finestrine a feritoia. Nell'interno, interessanti sono gli affreschi che rappresentano le visioni dell'Apocalisse, figure di Apostoli e di Santi, dipinti che risalgono al XIII secolo.
La Chiesa di San Zeno è trai più importanti monumenti carolingi
italiani, impostato su una croce latina con volte a botte sopra i bracci
e a crociera sul tiburio; nelle absidi laterali sono i resti più consistenti
dell'antica decorazione.
A Cison di Bardolino, sorge la Chiesa di Santa Maria. La prima
chiesa sorse nel 915 circa, sulle rovine di un tempio pagano; fu rifatta
nel XII secolo dopo il terremoto del 1117. Nella facciata, sopra la
porta, sporge un'interessante protiro pensile di stile romanico. Nella
nicchia è dipinta una Madonna con Bambino, affresco del 1500. Ai lati
del protiro alcune sculture dell'VIII secolo: un'aquila, un pesce, un
cavallo, un cavaliere. Importante l'abside, vero gioiello di arte
romanica.