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Escursionismo e trekking

L'escursionismo altro non è che una gita effettuata in giornata, su facili sentieri (generalmente segnalati), che permettono di raggiungere comodi punti di appoggio (come ad esempio rifugi o cappellette), laghi o cime di monti.
Con poca attrezzatura è possibile effettuare bellissime gite a contatto con la natura: percorsi più o meno facili, anche ad anello, permettono di frequentare ambienti suggestivi e spettacolari.

Escursionismo e trekking sulle montagne venete

Allenamento
Sembrerà strano, ma anche l'escursionismo richiede una certa preparazione fisica e comunque un po' di allenamento, soprattutto se le gite prevedono il superamento di dislivelli notevoli.
Generalmente, nei cartelli che si trovano sui sentieri o nella descrizione della gita riportata sulle guide, è indicata la lunghezza del percorso espressa in ore di cammino o in metri di dislivello. Mediamente si possono percorrere 350 m di dislivello in un'ora di cammino in salita (ovvio che questo dipende dall'allenamento e dal fisico di ciascuno di noi), mentre si considera la metà del tempo per l'identico tragitto in discesa.
Anche nell'escursionismo esistono comunque itinerari con difficoltà più o meno accentuate adatti per chi inizia a muoversi per la prima volta su sentiero o per chi desidera fare una bella passeggiata con la famiglia o i figli più piccoli.
Quando si parla di trekking, invece, si intende l'escursionismo unito alla permanenza in montagna per alcuni giorni, con pernottamento in tenda o nei rifugi.

 

Prima di partire
Tutto quello che serve per il trekkingPer una "passeggiata" nei monti, non occorre molta attrezzatura; tuttavia bisogna essere sempre pronti ed equipaggiati per qualsiasi emergenza.
Calzature: è la scelta iniziale da ponderare attentamente per non aversene poi a pentire! Possiamo scegliere tra le pedule e gli scarponi. La pedula, per questa attività, è la calzatura migliore: permette di avere una buona aderenza in qualsiasi tipo di terreno, non è troppo pesante e, non essendo rigida, consente di avere un'ottima sensibilità del piede. Lo scarpone, invece, è rigido: presenta grossi vantaggi in caso di gite sulla neve o lungo i corsi d'acqua.
Indumenti: l'importante è essere dotati di un abbigliamento a strati per vestirsi o spogliarsi a seconda delle condizioni meteo che possono cambiare in fretta. Sconsigliattissimi i jeans, mentre in compenso portatevi sempre un paio di guanti, un cappello (dalla testa si ha la maggior dispersione di calore!) e un ricambio (calze, pantaloni e maglietta) da lasciare in macchina. Non dimenticate infine una buona giacca per ripararsi dal vento o dall'umido.
Zaino: per la gita di una giornata sicuramente non servono grossi contenitori, uno zaino da 35-40 litri è abbastanza versatile è può contenere tutto quello che occorre. Soprattutto mettiamo nello zaino qualche cosa da mangiare e da bere.

 

Consigli finali
1. Programmate l'escursione: programmate nel dettaglio la gita, sulla carta topografica e sulla guida. Sembrerà banale, ma bisogna sapere dove si vuole andare.
2. Non partite mai da soli: e comunque, in ogni caso, segnalate la destinazione programmata ad altre persone.
3. Curate l'equipaggiamento: un solo consiglio: è bene portare più del necessario e magari non usarlo, piuttosto che meno e averne bisogno.
4. Valutate le condizioni del tempo: in montagna il tempopuò fare la differenza tra una gita da favola e un'escursione da incubo.
5. Non perdersi: per quanto molti sentieri siano segnalati, è bene non farci troppo affidamento. Occorre quindi disporre di una buona carta topografica, bussola e altimetro, in modo da sapere, sempre e in ogni momento, dove si è e dove si sta andando.
6. Curate l'alimentazione: è importante soprattutto bere con regolarità, ma anche compiere brevi e regolari spuntini energetici con frutti secchi, mele, formaggio, cioccolato.
7. Non confidare troppo nel telefono cellulare: e se non funziona come la mettiamo? Fate finta che non esista!
8. In caso di incidente, prima di tutto mantenere la calma: calmate il ferito, valutando le sue condizioni e cercando di mantenerlo al caldo. Se possibile, non lasciarlo solo. Se il telefonino funziona e "prende" il segnale, contattare il Soccorso Alpino, fornendo tutte le indicazioni utili a rintracciare il luogo dove ci si trova.