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Garda
Al centro di un magnifico golfo dalle rive ampiamente arcuate è protetto a nord dalle pendici del Baldo, a sud dalla Rocca ed a est da basse alture moreniche. Fra ville ed uliveti la strada Gardesana collega l'abitato con Punta San Vigilio, una fra le più romantiche e celebrate località del Lago, meta frequentatissima, in ogni stagione, di turisti italiani e stranieri. Da Garda si diparte una strada carrozzabile asfaltata per le località "Spiazzi di Monte Baldo" e per il famoso santuario della Madonna della Corona.

Storia - Tracce di insediamenti prestorici del
periodo neolitico sono state rinvenute sulla Rocca. A testimonianza
degli antichi abitanti di queste zone, vi sono anche incisioni rupestri
rinvenute sopra San Vigilio. Pagus Romano assunse grande importanza nel
Medioevo per il suo Castello, dopo che Carlo Magno lo elevò nel 758 a
Contea. Da quel periodo Garda dà nome al Lago, precedentemente chiamato
Benaco. La leggenda vuole che le nozze della prima delle regine barbare
del Carducci, Teodolinda, siano avvenute qui. Nel 950 la regina
Adelaide di Borgona (altra regina barbara del Carducci), vedova di
Lotario, fu tenuta prigioniera nella Rocca da Berengario II; fuggita,
grazie all'aiuto, dice la leggenda, di un pescatore e di un fraticello,
si rifugiò a Canossa, sposando nella notte di Natale del 951 Ottone I di
Germania, che condannò all'esilio Berengario.
Un'altra pagina di storia scrisse Turisendao, feudatario della
Gardesana: rinchiuso nella Rocca resistette per un anno (1162-1163)
all'assedio strettogli dal Barbarossa. La memorabile resistenza è
ricordata anche dal Muratori: "non restò città dell'Italia, di qua da
Roma; che non piegasse il collo sotto i piedi del formidabile augusto, a
riserva della Rocca di Garda".
Le vicende della Rocca sono poi legate a quelle di Ottone di Wittesbach,
fondatore della Casa di Baviera ed al Vescovo Alberto di Trento, sino al
1209, quando Ottone IV, toltala al Comune la demolì. Tracce importanti
lasciò il dominio della Repubblica veneta.
Nel 1452 la Corporazione degli Antichi Originari, acquistò, pagando
3.075 ducati d'oro, i diritti di pesca; per pagare quella somma le donne
si privarono dei loro gioielli. Storia e leggende di Garda sono state
riassunte in celebri versi dal poeta Carducci.
Da vedere - Il Borgo antico
con le sua caratteristiche cittadine, sono ancora ben conservate due
porte della cinta muraria medievale.
Sulla piazzetta prospiciente il lungolago sorge il palazzo dei
Capitani della Serenissima, di stile gotico veneziano.
Palazzo Fregoso, di stile rinascimentale, ospitò il Bandello:
forse è nata qui la novella di Giulietta e Romeo. Sul lungolago si
ammira la Loggia del Sammicheli del XVI secolo con una bassa torre.
Sulla strada Gardesana, interessante è Villa Albertini a foggia
di Castello attorniata da un grande parco in cui re Carlo Alberto
ricevette, il 10 giugno 1848, la delegazione che gli portava l'atto di
annessione della Lombardia al Piemonte.
Altri edifici notevoli sono: Palazzo Carlotti del 1500,
Palazzetto del Ponte del 1700, Villa Canossa, Villa Guaritieri (a San
Vigilio).
La Chiesa parrocchiale conserva dipinti di Palma il Giovane e di
Francesco Paglia.