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Il lago di Santa Croce

A metà strada fra Cortina e Venezia, si apre una verde conca, nell'anfiteatro dominato dal monte Dolada, dalla foresta del Cansiglio e dalla parete del Nevegàl.

Lago di Santa Croce: itinerari, storia, monumenti da vedere, hotel, sport e tempo libero

Caratteristiche - E' il secondo bacino per ampiezza del Veneto, situato al confine tra Belluno e Treviso, ha una superficie di 7,8 Kmq e una profondità massima di 44 m; è alimentato dal torrente Tesa. Sul lago spira quotidianamente, a partire dalle ore centrali della giornata e fino al crepuscolo, una brezza tesa proveniente da Sella Fadalto che raggiunge agevolmente i 15 nodi, senza però alzare moti ondosi fastidiosi. Ciò permette alle derive e ai surf di "volare" letteralmente sull'acqua, massimo divertimento per gli appassionati di vela

 

Da vedere - Entrando in Alpago dal territorio trevigiano attraverso il Fadalto, il primo comune in cui ci imbattiamo è Farra. D'origine longobarda, Farra e il suo entroterra, che si affacciano sul Cansiglio, presentano alcuni edifici religiosi di grande valore per l'intera comunità alpagota: la Parrocchiale, la chiesetta di San Vigilio, considerata da molti come la più antica dell'Alpago, la chiesa dei Ss. Ermagora e Fortunato (S. Croce) e il santuario della Madonna del Runal.
Provenendo invece da Belluno, prendendo la statale 51, ci si dirige in 8 km verso Ponte nelle Alpi e da qui, percorrendo la statale 50 si raggiunge in poco meno do 10 km Pieve d'Alpago, centro di soggiorno in bellissima posizione panoramica. Scendendo verso la valle del Tesa si possono raggiungere varie località adatte al riposo e alle passeggiate: Chiès d'Alpago, Puòs d'Alpago, Tambre.

 

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