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Natura del Lago di Garda

L'azione moderatrice della grande massa d'acqua determina una temperatura media assai felice di 10.11 gradi; rare sono le nebbie. La minor piovisità si registra d'inverno, la massima nel mese di ottobre.

Il clima mite favorisce una vegetazione varia che conferisce alle sponde un aspetto tipicamente mediterraneo. I pendii sono dominati dal verde argento degli ulivi, ai quali fa contrasto il verde cupo dei cipressi che svettano sulle colline, segnando il ritmo dei fondali.
La macchia mediterranea è confermata anche dalla presenza di altre specie: l'alloro, il leccio, il rosmarino, la fillirea, l'alaterno; per non dire della ginestra, dell'oleandro  e di centinaia di specie di fiori che ornano le distese dei giardini su tutte le sponde. Particolare attenzione merita la viticoltura: gli interminabili filari di vigneti sono testimonianza di un'intensa attività e produttività di vini rinomati.

Caratteristici sono i venti del Garda: il Sover o Suer (detto Balì a Riva del Garda) spira da Bocca di Riva e si perde verso San Vigilio. Spesso violento l'Ander, spira da Ovest a Est e porta bel tempo quando comincia dopo mezzogiorno e cessa dopo il tramonto, brutto quando continua durante il mattino; se spira il mattino fa prevedere un mutamento di tempo.
L'Avreser (balestro) spira da qualunque parte e porta nuvole diffuse e disordinate e tempo misto.
I venti di sera sono chiamati Montesé, cioè montani. Da ponente viene anche l'Ora, vento regolare che aiuta la navigazione. Il Réfol è vento primaverile, improvviso e breve (che el moresa, cioè che amoreggia). Dal Mantovano, in inverno, viene il Gardesana o Grancher o Luganot e porta nebbia o tempo variabile. Dalla gola di Vobarno, viene il Bovaren che porta freddo.