|
|
E' nato il nuovo porton del Veneto: VenetoLIFE.it |
Parapendio e volo libero
Impara a volare - Volare con il parapendio è emozionante ma non è traumatico, il decollo è molto simile ad una partenza in seggiovia ed una volta in volo è come essere seduti, appunto, in seggiovia.
Cosa serve - Gli attrezzi fondamentali per volare sono tre: il parapendio (o vela), l'imbrago o più propriamente selletta, ed il casco. Segue poi il paracadute di riserva, un accessorio non obbligatorio ma basilare per il raggiungimento della massima sicurezza. La sacca contenente tutto l'occorrente per volare si trasporta agevolmente sulle spalle e può pesare dai 12 ai 25 chili.

Spiccare il volo - Con il Parapendio non ci si lancia come nel paracadutismo, ma si decolla come con gli aerei, il decollo si effettua generalmente da un dolce pendio dopo aver controllato che la vela si sia gonfiata regolarmente. Il decollo è una fase critica che richiede la massima attenzione e concentrazione, ma se viene eseguito con la dovuta preparazione e cura, non presenta pericoli oggettivi. Una volta in volo, l'unico rumore sarà quello del vento tra i cordini della vela; il parapendio non richiede doti atletiche, ma una considerevole capacità di concentrazione e di equilibrio psico-fisico. Il parapendio vola come un aliante, sfruttando le correnti ascensionali di aria calda che sono in grado di portare verso l'alto la vela: una vela dalle caratteristiche normali scende con un tasso di caduta di circa 1,2 metri al secondo (circa 4 Km/h), qualunque corrente ascensionale dell'intensità di una leggera brezza, sarà in grado di farla salire.